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Cosa cambia per l'azienda con il Decreto Liquidità

E se ripartendo tagliassimo il traguardo?

E se le nuove consapevolezze acquisite ci portassero a diventare più forti?

Guardo mia madre e penso che lei ha vissuto gli anni del boom economico, mi guardo allo specchio e penso che sono sopravvissuta ad una crisi economica mondiale, quella del 2008, ad un terremoto e costruisco la mia azienda in piena pandemia...

Allora penso che quello che sto facendo dev'essere davvero importante, visti gli ostacoli posti sul cammino.

 

Cosa cambia dopo il lock down del 21 Febbraio 2020?

Succede che tutto si ferma, nessuno poteva immaginarlo, tutti l'avevamo sottovalutato il rischio che stavamo correndo ma bruscamente ci rendiamo conto che è reale, il risultato è che se tutti si fermano... nessuno produce.

 

E le imprese e i dipendenti e i professionisti?

 

Cosa accade? Il Governo vara due decreti legislativi a sostegno dei cittadini tutti volti a potenziare il sistema sanitario e produttivo di prima necessità, le forze dell'ordine, a contenere il contagio e a sostenere la popolazione.

Dal punto di vista bancario cosa accade.

 

Già il Decreto Cura di Marzo,  GU il 18 Marzo 2020 prevede alcune misure importanti per le imprese:

  1. Possibilità di usare i fidi per intero e impossibilità da parte degli istituti bancari di chiederne rientro parziale o totale fino al 30 Settembre.
  2. Lo stesso viene disposto per i prestiti non rateali, conto anticipi, castelletti, factoring.
  3. Possibilità di sospensione al 30 Settembre 2020 di rate di mutui, prestiti chirografari, leasing. (La sospensione totale o della sola quanto capitale rimaneva in capo al singolo istituto bancario)
  4. Istituzione della garanzia del Fondo Centrale, pari all'80 % degli importi richiesti a tutte le aziende che ne facciano richiesta, con istuttoria veloce.

L'accesso al Fondo Centrale è gratuito si legge ( per tutti i prestiti fino a 1,5 milioni di euro ) e permette l'erogazione di prestiti alle aziende per finalità di liquidità pura, consolidamento prestiti già in corso, acquisto beni strumentali ed immobiliari anche con finalità di consolidamento, per massimo 36 mesi con possibilità di restituzione a scadenza (modalità bullett), il pagamento degli interessi è posticipato di sei mesi oltre la scadenza se si sceglie la restituzione unica a fine periodo oppure in sei rate semestrali comprensive di quota interessi se si sceglie la restituzione semestrale.

 

Possono accedere a tali richieste anche le aziende che hanno presentato domanda di sospensione.

 

L'estensione della garanzia può arrivare al 90 % con la riassicurazione dei confidi ( quest'ultima non è gratuita ed è a discrezione dei Confidi).

 

A discrezione della valutazione dell'istituto è comunque l'accettazione della richiesta in base alla storia creditizia dell'azienda che sta richiedendo il prestito.

 

Rimangono in essere le possibilità  di assicurare prestiti fino a 2,5 milioni di euro con la Nuova Sabatini per investimenti " innovativi" da parte di aziende e start-up che vogliano innovare i loro prodotti o servizi o le filiere loro produttive.

 

Si introduce la possibilità di LIQUIDITa' IMMEDIATA ALLE PARTITE IVA senza alcuna valutazione del merito creditizio da parte del fondo Centrale ( ART 49 comma K ) fino a € 3.000.

Rimane la garanzia dell'80% del fondo per importi fino a € 25.000 se le richieste rientrano nel 25 % del fatturato dell'anno precedente e con valutazione da parte dell'istituto bancario.

 

I tassi sono estremamente bassi, sotto l'un percento.

 

Qualche giorno dopo la Regione Emilia Romagna stanzia 10 milioni di euro per rimborsare i costi del credito per tutte quelle aziende e professionisti che hanno bisogno di chiedere un prestito per la sopravvivenza delle proprie aziende, bastano una firma digitale ed una identità SPID.

 

Il DECRETO LIQUIDITà pubblicato il 9 Aprile su GU amplia il sostegno alle imprese previsto dal DECRETO CURA, mette a disposizione 200 miliardi di euro in termini di garanzie prestate dal 70-90% degli importi richiesti.

Tali somme saranno disponibili fino al 31 Dicembre 2020.

E' proprio sul sito della Cassa Depositi e Prestiti che scopriamo la possibilità:

  1. DI RICHIEDERE PRESTITI PER LIQUIDITà PURA COVID 19 da restituire dopo 18 mesi o con soluzione unica o con pagamenti semestrali ( plafond di due miliardi di euro per le imprese large corporate e 1,5 miliardi di euro a disposizione per le PMI ).
  2. PER LE PARTITE IVA L'ACCESSO AL CREDITO PER LE TRANCHE DEI 25.000 EURO è automatica e senza valutazione del merito creditizio.
  3. DI RICHIEDERE PRESTITI PER FINANAZIARE INVESTIMENTI E ATTIVITà DI EXPORT E INTERNAZIONALIZZAZIONE:

Richieste fino a € 800.000, garantite al 100% .

Richieste tra €  800.000 - € 1.500.000, garantite al 90% con estensione al 100% grazie all'utilizzo di una controgaranzia di un Confidi.

Il costo della garanzia in funzione dell'import oedella tipologia d'azienda ma sempre inferiore all'1%.

Il costo del credito applicato dall'istituto bancario deve rimanere sotto il 3%.

 

  1. PRESTITO CON GARANZIA ITALIA, importo massimo richiesto entro il 25% del fatturato dell'anno precedente, durata 6 anni pre-ammortamento a scelta tra 12/18/24 mesi, garanzia SACE pari al 79-90% dell'importo richiesto, la richiesta è soggetta a valutazione del merito creditizio da parte dell'istituto bancario.

A chi è dedicato?

  • imprese con sede in Italia e destinazione finanziamenti in sedi italiane.
  • imprese che non erano in difficoltà al 31 Dicembre 2019 mentre oggi lo sono.
  • imprese che hanno già utilizzato il fondo di garanzia e hanno restituito con regolarità i vecchi prestiti.

Destinazione delle richieste:

  • Costi di personale.
  • Investimenti.
  • Capitale circolante impiegato in stabilimenti localizzati in Italia da utilizzare.

In questo caso l'ente di garanzia è SACE, i prestiti si possono richiedere fino al 31 Dicembre 2020 attraverso gli istituti bancari convenzionati.