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MUTUI 2019: tassi tutte le novità sui tassi

Dalla seconda metà del 2015  acquistare casa con mutuo è assolutamente conveniente.

I parametri di riferimento, Eurirs ed Euribor, rimangono sui minimi storici e questo, unito ai tassi bancari bassi e ai prezzi al metro quadro degli immobili ancora vantaggiosi, rendono il 2019 l’anno perfetto per comprare un'abitazione.

E' di Marzo la promessa di Mario Draghi di mantenere stabili i tassi ancora fino alla fine del suo mandato, allontanando ulteriori preoccupazioni per l'incremento dei tassi fissi, mentre i variabili continuano a mantenersi inferiori allo zero. Le considerazioni vanno fatte in base alle intenzioni del debitore.

 

 

 

Se cioè mi indebito con un mutuo trentennale per acquistare un piccolo appartamento che prevedo di cambiare entro 5-7 anni per l'evoluzione delle esigenze familiari, la durata residua del mio mutuo non sarà di trent'anni ma di sette, è quindi prevedibile che tale mutuo venga estinto anticipatamente rispetto alla durata concordata da contratto.

In questo caso è consigliabile mantenersi su un tasso variabile sfruttando le condizioni vantaggiose che caratterizzano il periodo economico corrente.

Se invece prevedo di tenere in vita lo stesso mutuo fino alla fine, considero che il tasso fisso resta competitivo e spesso riesce a prevalere già sulle durate decennali.

Solo per quelle più brevi il tasso variabile ha la meglio.

In ogni caso PER DURATE INFERIORI AI 10 ANNI il mercato propone tassi fissi allo 0.50.

 

 

 

Mutui a tasso fisso, il calo dell'Irs li rende convenienti di un anno fa'

 Il fenomeno interessante  è che l’interesse totale che paga il consumatore, ovvero la somma del costo del denaro applicato dalla banca più Irs per i mutui a tasso fisso ed Euribor per i tassi variabili, in realtà resta più basso di un anno fa'.

Per quanto riguarda i mutui a tasso variabile, essendo l’Euribor intorno a quota 0,30% da mesi ormai, il tasso totale è in effetti leggermente aumentato.

Ma per quanto riguarda i mutui a tasso fisso, l’Irs a 20 anni a ottobre era 1,50%, a Marzo 2019 è a 1,10%.

Quindi in definitiva se anche le banche hanno aumentato di 20 punti base lo spread, il tasso fisso finito risulta addirittura più conveniente rispetto a 12 mesi fa.